Nel mio lavoro prediligo Il grande formato, le composizioni “all-over”.
L’enfasi dell’opera è distribuita su tutta la superficie del dipinto.
La composizione non ruota intorno ad un fuoco centrale ma il cuore della rappresentazione gradualmente si disperde verso i bordi e gli angoli della tela.
Come diceva Harold Rosenberg “La tela è l’arena in cui agire
e non uno spazio in cui riprodurre un oggetto reale o immaginario”
9 agosto 2016 allestimento mostra GRAFFITI Presso Spazio Espositivo Perini SALO ‘(BS) via Fontoni (angolo via Scaino). Con la preziosa collaborazione di Jorge Valencia.
Il contenuto di un’immagine stimola nel nostro cervello un’inconsapevole simulazione motoria del gesto artistico impiegato dal creatore per realizzare l’opera d’arte.
Un’immagine ha il potere di stimolare in noi l’empatia inconsapevole con conseguente rispecchiamento motorio ed emotivo. Ci trasferiamo nell’oggetto, avviene una trasposizione, una compartecipazione, una imitazione o simulazione “incarnata”.
L’arte deve avere anche la capacità di stimolare la nostra immaginazione tattile, un eco nel nostro corpo.
In ogni immagine, anche statica, c’é una dimensione temporale che il nostro cervello ricrea anche osservando un oggetto immobile. (dinamica delle immagini, Boccioni, Balla)
L’arte deve avere la capacità di rendere visibile a tutti le forze invisibili ad occhio nudo, attivando i circuiti dei “neuroni specchio”.
Quando osservo un’opera d’arte si attivano in me quei neuroni che userei per “afferrare” l’oggetto verso il quale l’occhio dell’attore si dirige nel dipinto.
Ogni soggetto ha un grado diverso di empatia, questo spiega come mai abbiamo reazioni così diverse davanti alla medesima immagine o scena. L’empatia si coltiva con la cultura.
Vedendo un segno grafico, o una pennellata, in un’opera si attivano nell’osservatore le aree motorie del cervello che esso userebbe per tracciare quei medesimi segni.
Rilevanza emozionale del colore.
L’artista è colui che arresta e rende accessibile ai più umani tra gli umani lo spettacolo al quale inconsapevolmente partecipa.
Differenza tra visione prosaica e visione artistica.
La situazione attuale: i dati della popolazione mondiale
La gestione dei rifiuti urbani
Spopolamento delle aree interne e montuose
Le città sostenibili – Un’ipotesi per la città futura
L’invecchiamento demografico e le sue conseguenze sul lavoro e sui servizi alle persone (cohousing, domotica, reti di appartamenti, sicurezza)
Il rapporto tra Architettura e Interior Design
Il concetto di Smart City in riferimento alle trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie del Web
Sulla base delle relazioni tenute in aula i relatori produrranno successivamente una dispensa digitale per tutti partecipanti che ne faranno richiesta lasciando la loro email.
Mappa per arrivare alla sede del luogo dove si terrà l’incontro: