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ONE, from red to blu, from blu to red.

Spesso mi chiedono: “Ma cosa rappresentano i tuoi quadri?”
Nulla o forse rappresentano il Tutto, certamente niente di specifico, ma qualcosa di non rappresentabile che è oltre il percepibile.
Potrei dire che rappresentano la vita, non in senso biologico ma filosofico, Zoé e Bios. 
Ma cos’è la vita? Nessuno, sinora, ha saputo decifrarla, non si sa da dove venga né perché esista. 
Personalmente credo nella co-essenza di tutto ciò che esiste. Materia, energia, vita e coscienza, informazione sono un’unica entità, in-creata ed eterna, in perpetua relazione tra ogni sua parte. 
La nostra visione dualistica della realtà riduce ogni cosa negli opposti, ma ciò è il frutto della nostra limitata percezione. Tra i due opposti, che in realtà sono un’unica inscindibile entità, esistono infinite gradazioni. 
Tutto è un’unica energia, vibrante e modulata su infinite frequenze. Di queste lunghezze d’onda noi percepiamo solo una piccolissima porzione, lo spettro della luce visibile che si estende tra il rosso, il colore con la frequenza più bassa, e il violetto, che possiede la frequenza più alta tra quelle percepibili dai nostri occhi. 
Per questa personale ho voluto realizzare undici tele, sette di grande formato e quattro piccole, per adattarle allo spazio espositivo. 
La sequenza delle opere inizia da una tela creata impiegando unicamente il colore rosso, con variazioni di tonalità ottenute – come per tutte le altre opere – con l’aggiunta di bianco e di nero, e idealmente finisce con quella creata impiegando unicamente il blu. Al centro della sala è collocata l’opera che rappresenta il punto d’equilibrio tra i due estremi dello spettro visibile all'occhio umano. 
L’esposizione diviene così un percorso esplorabile in due direzioni: in senso orario, dal rosso al blu, o in senso antiorario, dal blu al rosso, attraverso l’intera gamma dei viola e dell’indaco. 
Questa duplicità, esperienziale e di punto di vista, vuole fornire allo spettatore uno spunto per riflettere su l’illusorietà della realtà.

Doriam Battaglia.

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