
STATI DI COSCIENZA
Mostra personale di Batt (doriam battaglia)
Location: The Art Company Como – Via Borgovico 163.
Concept della mostra
La molteplicità è il gioco dell’Unità.
L’universo come campo unificato di tutte le cose, dove non esiste separazione: un unico campo ininterrotto di energia che si manifesta attraverso il colore, la forma e la coscienza che le osserva.
STATI DI COSCIENZA esplora la natura non-duale della realtà, dove osservatore e osservato coincidono in un unico campo ininterrotto di energia. La mostra si fonda su una spiritualità non confessionale che riconosce l’interconnessione di tutti gli enti dell’universo all’interno di una coscienza universale.
Le opere nascono dalla comprensione che l’universo non è costituito da oggetti separati, ma da un campo dinamico di possibilità infinite: onde di probabilità che collassano per manifestare accadimenti temporanei. In questa visione, la materia rappresenta un punto di arrivo, non di partenza. La mente si manifesta per mezzo della materia, e la coscienza individuale agisce come co-creatrice attiva della struttura dell’universo.
L’arte diventa così processo e stimolo che promuove il flusso della coscienza universale. Attraverso l’effetto osservatore, che trasforma la realtà da onda di probabilità a particella di materia, l’universo si rivela simultaneamente come tela e come artista che crea bellezza e ordine. Siamo tutti connessi a un’unica sorgente, al medesimo campo energetico, soggetti al medesimo allineamento vibrazionale, vivendo un eterno presente.
Lo spazio non è vuoto ma un mare ribollente di possibilità nel quale ogni parte contiene il tutto, secondo una geometria frattale. Il sé individuale emerge come riflesso del Sé cosmico. In dialogo con il panpsichismo, la mostra propone che la coscienza non sia un epifenomeno del cervello, ma la co-creatrice stessa della realtà.
La mia arte pre-formale, che lascia ampio spazio alla casualità, vuole trascendere la visione locale, spazio-temporale della realtà, per offrire una comprensione della totalità e dell’unità dell’universo. Indaga inoltre il rapporto tra necessità e casualità. La casualità emerge all’interno della necessità (le leggi che governano attualmente il nostro universo). Come in una partita scacchi esisto un’enorme possibilità di mosse ma tutte devono essere comprese nelle regole che governano il gioco. Così la casualità delle forme generate dal lancio della vernice subisce i limiti delle leggi fisiche.
Siamo sempre più consapevoli dell’incompletezza della nostra conoscenza e del fatto che non arriveremo mai a comprendere totalmente la realtà di cui facciamo parte come osservatori/attori.
Descrizione delle opere
La mostra è costituita da 16 opere pittoriche e un’opera pitto-scultorea.
Opere pittoriche
Le sedici opere pittoriche hanno dimensioni di 54×48x2 cm, ciascuna inserita in una cornice a cassetta americana di legno naturale di tiglio con dimensioni 57×51×3 cm.
Le opere sono organizzate in quattro gruppi di tonalità differenti, suddiviso a sua volta in quattro diverse saturazioni. Ogni gruppo sviluppa uno dei quattro colori fondamentali del sistema NCS (Natural Color System):
-
RY (rosso-giallo)
-
YG (giallo-verde)
-
GB (verde-blu)
-
BR (blu-rosso)
Opera pitto-scultorea
Titolo “Cronotopo”
L’opera pitto-scultorea è costituita da una struttura para-tetraedrica le cui quattro facce sono state implose, realizzando un elemento quadridimensionale dotato di dodici facce semicircolari. Ogni faccia è costituita da uno spicchio di cerchio di raggio 60 cm con un angolo di 109,47° (l’angolo tetraedrico perfetto). L’opera riprende la struttura della molecola organica dell’idrocarburo più semplice, quella del Metano (CH4) con il cento occupato dal carbonio e i quattro atomi di idrogeno equidistanti traforo ed il centro, con angolo di legame di 109,47°. Una struttura quadridimensionale alla quale ho dato il nomadi Esatelio (Esa da sei, telo: scopo, fine e elio sole). Ogni settore dell’Esatelio é collegato idealmente anche con le quattro basi azotate del DNA (Adelina, Timina, Guanina e Citosina), da qui nasce tutta la vita organica di questo pianeta.
Sei raggi che di protendono verso l’infinito, generando coordinate sferiche. Per definire l’Esatelio é sufficiente fornire un’unica dimensione come per i solidi regolari.
I tre spicchi che costituiscono ognuna delle quattro superfici del tetraedro originario presentano uno dei quattro colori fondamentali. Questa scultura rappresenta le spazio direzioni dello spazio senza privilegiarne alcuna, Per accrescere tale concetto la struttura ruota su se stessa appesa con cavi in acciaio. E’ il Vuoto e la sua fluttuazione che dà origine a ogni forma. È la manifestazione tridimensionale di una geometria che trascende le nostre coordinate spazio-temporali abituali, simbolo della realtà ultima che sottende il mondo fenomenico. L’Esatelio potremmo paragonarlo al Monolite che appare nel film di Kubrich “2001 Odissea nello spazio”, il suo compito é quello di modificare le coscienze.
Note tecniche per l’allestimento
-
Opere pittoriche: 16
-
Formato opere pittoriche: 54×48x2 cm, (57×51×3 cm. con cornice)
-
Opera pitto-scultorea: 1 (struttura tetraedrica implosa, 12 facce, spicchi di raggio 60 cm) Inscritta in una sfera di 120 cm. di diametro sospesa al soffitto per mezzo di un cavo di acciaio. Peso totale 10 Kg. circa.
-
Sistema cromatico: NCS (Natural Color System)
-
Disposizione suggerita: i quattro gruppi cromatici possono essere organizzati in sequenza o in dialogo spaziale secondo la configurazione della galleria.
Note:
Opere con una visione Biocentrica e non antropocentrica.
Pittura pura generata dal Vuoto, dal Tempo, dallo Spazio, dalla Gravità e dalla Coscienza.
BATT (doriam battaglia)






































































































