
Frequenze cosmiche – Work n. 140324
Cycle FREQUENZE
Mixed media on canvas – 2014
Opera esposta alla Mostra FREQUENZE 140621/0712 presso Spazio Natta – Comune di Como.
Photo by Carlo Pozzoni

Frequenze cosmiche – Work n. 140324
Cycle FREQUENZE
Mixed media on canvas – 2014
Opera esposta alla Mostra FREQUENZE 140621/0712 presso Spazio Natta – Comune di Como.
Photo by Carlo Pozzoni

Light and vacuum – Work n. 150219
Cycle IMMANENZE
Oil on canvas – 100x100x4 cm. – 2015
Opera esposta alla Mostra Concetti spaziali presso la Galleria d’Arte contemporanea Statuto13 – Milano
Photo by Carlo Pozzoni

Onda sonora – Work n. 150115
Cycle IMMANENZE
Oil on canvas – 100x100x4 cm.
Opera esposta alla Mostra Concetti spaziali presso la Galleria d’Arte contemporanea Statuto13 – Milano
Photo by Carlo Pozzoni

Work n. 151121ab – ALGAE
Acrylic on paper – 42×60 – November 2015
Opera donata a TEATRO RINGHIERA per la raccolta fondi affiché l’ATIR non muoia!
100 % TEATRO RINGHIERA
100 artisti a sostegno di ATIR Teatro Ringhiera
ATIR compie vent’anni. Questa stagione 2015/2016 è la sua festa di compleanno, il giusto compimento di un lungo cammino.
Il 17 maggio 1996 sette giovani neo-diplomati della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano fondarono ATIR Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca, che è oggi composta da 9 soci e da 20 soci sostenitori. La strada percorsa da allora è stata un’avventura umana e artistica lunga ed intensa. Nel 2007 il gruppo decide di trovare casa e accetta la sfida di riaprire e far vivere il Teatro Ringhiera. Atir Teatro Ringhiera non è semplicemente un progetto artistico, è costruzione di possibili percorsi etici e civici. E’ un progetto culturale che insegue la bellezza nell’arte e nei rapporti, una bellezza sociale prima di tutto. E’ una bottega di artisti e maestranze, dove le singole competenze si affinano sul campo. E’ trasversalità continua, inclusione, comunità.
Ma questa stagione di festa potrebbe essere anche l’ultima: ATIR Teatro Ringhiera è un progetto azzardato, disallineato rispetto all’attuale sistema economico-culturale, e ha – ora più che mai – bisogno di sostegno e aiuto, sia da parte delle istituzioni che da parte del pubblico, degli amici e di tutti coloro che frequentano e amano il Teatro e le sue attività.
Tra le sue molte identità, il Ringhiera da sempre vuole aprirsi anche al mondo dell’arte. Un anno fa ha chiamato a raccolta un gruppo di street artist internazionali per dipingere le pareti esterne dello stabile comunale di via Boifava in cui è sito il teatro e organizzando per l’occasione il Ringhiera Street Art festival. Oggi ATIR chiede aiuto e il mondo dell’arte risponde: sta infatti per essere avviata un’iniziativa di raccolta fondi chiamata “100% TEATRO RINGHIERA”.
Dal 29 novembre al 23 dicembre 100 opere su carta – donate da diversi artisti che hanno risposto all’appello – saranno esposte al Teatro Ringhiera e saranno donate a chi vorrà sostenere ATIR con una donazione di 100 euro. Se troviamo 100 persone disposte a donare 100 euro ciascuno, questo servirà a non far morire il Teatro Ringhiera. E anzi, avrà nuova e lunga vita come noi crediamo che possa e debba avere.
L’iniziativa è curata da Fabiana Sapia, Federica Pellati, Giada Ulivi (giovani collaboratrici di ATIR) sotto la supervisione di Maria Spazzi, storica scenografa della compagnia.

Cycle of paintings “Chlorophill”
Size 25×35 cm.
Atrylic on paper
2015 November
E’ l’effetto che fanno i boschi, ti sembrano sempre familiari, come cose da tempo perdute, come il volto di un parente morto da tempo, come un antico sogno, come il frammento di una canzone dimenticata trasportata dall’acqua, ma soprattutto come eternità dorate dell’infanzia ormai trascorsa o della maturità ormai trascorsa e di tutto il vivere e il morire e il dolore spezzacuore che abbiamo provato milioni di anni fa e le nuvole e il transito sulla nostra testa sembrano confermare (con la loro aria familiare e solitaria) queste sensazioni.
Jack Kerouac/ I vagabondi del Dharma 1958