Sequenza opera n. 150831 Bosco

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Tecnica mista su carta cotone 30×42 cm 2015

Tra la selva e la savana si colloca il bosco, luogo intermedio, antropizzato, ove la luce e l’aria possono agire dandoci una sensazione di familiarità e protezione. Lo spazio non è sconfinato come nella savana e neppure oppressivo come nella foresta. Si respira un aria di serenità tranquillizante.

La selva e il bosco

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L’ambiente che ci circonda, sia quello naturale che quello antropizzato, influisce enormemente sul nostro stato d’animo. Prendendo in considerazione i soli ambienti naturali, la mente reagisce con emozioni diverse se percepisce intorno a se uno spazio aperto o uno chiuso. I deserti, le savane, le steppe e le tundre ove la mente può spaziare senza confini danno un senso di libertà. All’opposto gli ambienti chiusi come le caverne, le foreste e le selve danno un senso di oppressione, costrizione, asfissia.

La selva e la foresta sono popolate da animali feroci e piante velenose, richiamano alla mente una situazione da cui è difficile uscirne fisicamente ma anche psicologicamente. Nella foresta la luce e l’aria penetrano con difficoltà, il pericolo è sempre in agguato, non vi sono sentieri tracciati dall’uomo, percorsi segnati da seguire, non vi sono più certezze. Contrapposto alla foresta è il luogo aperto, irrorato dal sole, rassicurante perché è sempre possibile orientarsi e in qualche modo tenerlo sotto controllo anche se a volte può spaventare proprio per la totale mancanza di confini ben definiti.

Tra la selva e la savana si colloca il bosco, luogo intermedio, antropizzato, ove la luce e l’aria possono agire dandoci una sensazione di familiarità e protezione. Lo spazio non è sconfinato come nella savana e neppure oppressivo come nella foresta. Si respira un aria di serenità tranquillizzante.

La luce è l’origine della vita e il buio è l’anticamera della morte. Ogni elemento della natura suscita in noi delle sensazioni, delle emozioni che si incidono, passando prima attraverso il filtro della cultura, nella memoria. Ogni oggetto assume significati differenti a seconda del sistema di segni codificati dalla cultura d’appartenenza.

Il senso di collettività che si trovava nella società medioevale si contrappone fortemente al l’individualismo di quella contemporanea. Nel Medioevo ogni singolo era parte integrante di una comunità, ne condivideva valori e scelte culturali e si sentiva parte di un unico organismo che avrebbe dovuto garantirgli la sopravvivenza.

La religione, nel Medioevo, è stata il filtro che più ha regolato e caratterizzato ogni aspetto della vita sociale. La selva, in Dante, assume dunque una connotazione prettamente religiosa, rappresentando il ruolo della corruzione, il luogo ove la ragione viene smarrita e con essa ogni possibile felicità. La selva dantesca è dunque il labirinto della ragione, il luogo di perdizione, amaro, aspro, oscuro e selvaggio, simbolo del peccato in cui l’umanità si è persa a causa della mancanza di guide capaci sia temporali, sia spirituali.

La figura di Virgilio, poetico rappresentante della ragione, interviene per salvare Dante nelle minacce rappresentate dalle fiere feroci. Nella visione dantesca quindi si esce dalla selva unicamente grazie ad un intervento della provvidenza divina, che accompagna il credente in Dio.

A quei tempi il paesaggio naturale era ancora qualcosa di sconosciuto e misterioso e il viaggio era uno strumento per la conoscenza per mezzo del quale si produceva innovazione tecnologica.

In seguito la società comunale e borghese  mostrerà una visione della vita diversa più aperta, maggiormente libera da condizionamenti di natura religiosa. La paura della punizione divina nella vita ultraterrena non è più determinante per le scelte di vita dell’uomo, ormai intenzionato a vivere pienamente le gioie terrene. Il peccato non è più inevitabile motivo di tormento della coscienza, né le passioni vengono più viste come la causa della dannazione eterna.

La selva orrida e selvaggia di ascendenza dantesca, diventa un bosco nel quale comincia a filtrare una nuova, intensa, luce.

Ora la selva assume un significato diverso. Lo smarrirsi in essa non rappresenta più l’idea di peccato ma la mancanza di equilibrio dell’uomo ormai giunto alle soglie dell’età moderna. Viene a mancare la figura di un Dio creatore e ordinatore del mondo e delle sue vicissitudini.

Nella società contemporanea i boschi, le selve e le foreste rimasti sulla faccia della Terra sono divenuti il vessillo della lotta dell’umanità contro se stessa, contro le proprie distruzioni e idiozie. Un simbolo ecologico, una speranza per il futuro.

Nelle fiabe il bosco è il luogo ove ci o si smarrisce o si viene condotti perché ci si perda, ma è anche il luogo nel quale è possibile imparare verità fondamentali sull’uomo e sulla vita.

FREE ENTRY Mostra collettiva di pittura e scultura presso BNL Banca Nazionale del Lavoro Como sino al 5 Settembre 2015

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LUCY – Luc Besson

Gli uomini si considerano unici, quindi hanno basato l’intera teoria dell’esistenza sulla loro unicità.

L’UNO è la loro unità di misura, ma non è così.

I sistemi sociali che abbiamo costruito sono un abbozzo.

Uno più uno uguale a due, questo abbiamo imparato, ma uno più uno non ha mai fatto due.

Non esistono in realtà ne numeri ne lettere.

Abbiamo codificato la nostra esistenza per ridurla a dimensione umana, per renderla comprensibile.

Abbiamo creato una scala di misura così da dimenticare la sua natura insondabile…

Il Tempo da legittimità all’esistenza.

Il Tempo è la sola vera unità di misura, è la prova dell’esistenza della materia.

Senza tempo noi non esisteremmo.

Il Tempo è l’unità.

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MOSTRA-CONCORSO “…un fiore, un colore, una storia d’amore…”

Promotore: La Pila Eventi – Camnago Volta, 6 – Como (CO)

Selezionatrice Commissione: Franco Russolillo, Nicoletta Brenna, Doriam Battaglia

Organizzatore: di Batt urbano Lab – via Don P. Brusadelli 86 / m – Como (CO)

Curatore: Doriam Battaglia (cell 335 620 3697).

 

 

Elenco delle opere selezionate e ammesse a partecipare alla Mostra-concorso e al giudizio della Giuria Popolare.

 

 

  1. Adriano Rovi – Vivi in ​​giardino
  2. Alice Battaglia – Senza titolo
  3. Andrea Esposito – Il violinista e altri racconti
  4. Anna Catalano – Sogno
  5. Antonella Mattivi – I Tempi dell’amore
  6. Daniela Beretta – Primavera
  7. Elisabetta Mondini – Ricordo di mamma Rosetta
  8. Flavia Noseda Flo – Sogno
  9. Germana Bedont – Il bello è anche un brivido
  10. Giancarlo Borsani – Amore Una storia infinita
  11. Giannina Gobatto – Amore in Un monastero di clausura
  12. Giulia Algarotti – Scrivimi una lettera
  13. Giulia Vavassori – Pantone
  14. Leda Michelini – Profumo d’amore
  15. Lucia Arcani – Poesia
  16. Monica Gagnone – Brassica ghiacciata
  17. Nadia Arcani – Unica
  18. Nicola Vicini – Autunno e inverno
  19. Sara Valli – Due innamorati
  20. Serafino Albonico – Il fiore viola
  21. Umberto Mazza – Senza titolo n. 4
  22. Valerio Castagna – Jessica
  23. Zoele Battaglia – Rosato

 

Como, 23 febbraio 2015

 

Giulia Algarotti Scrivimi una lettera 42x30 2014 Zoele Battaglia Rosato 2015 Umberto Mazza Il sorriso Flavia Noseda Sogno 70x60 acrilico su tela 2014 Monica Gagnone La brassica ghiacciata Elisabetta Mondini Ricordo di mamma Rosetta 70x50 olio su tela 2014 Adriano Rovi 1_Vivi in ​​giardino Germana Bedont Giannina Gobatto 50x60 Amare in Un monastero di clausura - Orta San Giulio olio su tela 2015 Serafini Albonico Il fiore viola 6,5x22 olio su tavola 2013 Giuseppe Ostinelli I Tempi dell'amore 80x80 tecnica mista Andrea Esposito Il violinista e altri racconti 70x100 olio su tela 2015 Giancarlo Borsani Amore Una storia infinita fra ONU intrigo di fiori e spine 70x70 acrilico su tela 2015 Anna Catalano 1 Lucia Arcani Poesia 30x60 acrilico e inkjet su tela 2014 Daniela Beretta Primavera Giulia Vavassori Pantone Leda Michelini Profumo d'amore 55x65 olio su tela Sara Valli DUE INNAMORATI 60x80 olio su tela 2015 Nicola Vinci 158 Autunno e Inverno Alice Battaglia Senza titolo 100x100 2014 Valerio Castagna Jessica 60x50 2004 Nadia Arcani Unica

 

L’amore da Platone a internet – Articolo de”La Provincia” 6 febbraio 2015 Weekend pag. 54

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Lezioni di disegno “En plein air” agli Scout AGESCI di Como – Parco dei Missionari Comboniani via Salvadonica, Rebbio Como – Domenica 25 gennaio 2015

Oggi, domenica 25 gennaio 2015, lezioni di disegno “En plein air” agli Scout AGESCI di Como nel Parco dei Missionari Comboniani in via Salvadonica, 3 a Rebbio – Como. Il tema di oggi sono stati gli alberi spogli dell’inverno. I ragazzi hanno lavorato con impegno producendo alcune opere di pregio. Nei gruppi, essendo l’iscrizione a libera scelta tra varie possibilità,  c’è stata una preponderanza di maschi, a conferma che il mondo femminile predilige altre esperienze più legate in qualche modo alla generatività che alla creatività artistica. Come sempre accade in gruppi di questo genere si sono potute vedere interpretazioni della realtà molto differenti, dai disegni realistici/oggettivi a quelli con un carattere più vicino a una interpretazione quasi astratta.

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Le grandi correnti della cultura mondiale degli ultimi vent’anni IL DISORDINE ORDINATO di Giovanni Lanzone – venerdì 23 gennaio 2015 presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli

Corso di Aggiornamento e  Divulgazione Culturale – XXIX rassegna Como 2014/2015 – ASSOLUTO E RELATIVO Relativismo o gioco di relazioni stabili e instabili? Il Paguro – Iniziative Culturali Cooperativa Esedra.

Nell’ambito dell’iniziativa culturale si è tenuta un’interessantissima conferenza di Giovanni Lanzone (Centro di ricerche Domus Academy, Milano) dal titolo IL DISORDINE ORDINATO.

Durante la conferenza sono stati citati: Emanuele Severino “Dentro la casa dell’essere”, L’Ulisse di Joyce.  Saggi sul bello di Plotino. Benjmin “La storia non si scinde in storie”. Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”. La bellezza è consustanziale al Cosmo (Il tutto). Ordine e bello sono strettamente legati. La società attuale è divisa, da una parte il fondamentalismo delle Tavole e dall’altra l’ordine della tecnica. L’Essere è la totalità dei pensieri. Oggi tutto è “centro”, il centro è in ogni luogo, i collegamenti sono il problema! l’Uno è assoluta-mente. Generatività e creatività. Dissonanza nell’arte. Cinque parole che iniziano con “M” e che descrivono il mondo attuale: 1. Magia, 2. Media, 3. Moda, 4. Makers (artigiani digitali), 5. Moneta (equivalente universale, bi-univocità, l’apriori in contanti). Gli oggetti sono modi di comunicare tra gli uomini. Esiste una democrazia/parlamento degli oggetti.

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CENTRO DIURNO “L’INCONTRO” LABORATORI SPERIMENTALI DI DISEGNO E PITTURA

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Il Centro Diurno “L’INCONTRO” che ha sede in via Giovio 42 a Como, emanazione della Fondazione Caritas, è un luogo di accoglienza e di socializzazione per le persone sole, senza fissa dimora, straniere e italiane.

Presso il Centro è in fase di avvio un nuovo progetto che prevete la realizzazione di Laboratori sprimentali per l’apprendimento delle tecniche di base del disegno e della pittura. I laboratori saranno aperti, otre che ai frequentatori del Centro, anche a tutta la cittadinanza per favorire l’integrazione e la comunicazione tra persone di diversa estrazione sociale. I corsi saranno gratuiti e sarà sufficiente l’iscrizione per potervi partecipare. Le lezioni si svolgeranno in parte nella sede del Centro e in parte en plein air per riprendere squarci della città e del suo lago.

Cecilia Gossetti, operatrice e coordinatrice del Centro con Paola Della Casa, coordinatrice del progetto Vicini di strada e facilitatrice del Centro Diurno, affiancate da Viviana Rovi e Ivana Fazzi, volontarie del Centro Diurno e collaboratrici nel progetto Vicini di strada mi hanno contattato per coinvolgermi, in qualità di docente, nella realizzazione di questo nuovo interessante progetto. Per realizzare l’iniziativa cerchiamo altri docenti volontari che si prestino per l’insegnamento delle tecniche di base del disegno e della pittura. Inoltre si vorrebbero coinvolgere anche persone interessate a partecipare ai laboratori e all’integrazione con soggetti che vivono ai margini della società. In linea di massima, i corsi si terrano tutti i lunedì con orario dalle 15 alle 17 circa. Date e orari definitivi saranno comunicati in seguito.

 

Mostra di Doriam Batt e Flò Noseda presso Antica Trattoria della Pila di Camnago Volta (CO)

Mostra di Doriam Batt e Flò Noseda presso Antica Trattoria della Pila di Camnago Volta (CO)

Inaugurazione venerdì 21 giugno (solstizio d’estate) alle ore 18 con presentazione di Franco Russolillo
Seguirà festa d’inizio estate, chi desidera può prenotare la cena al 031302343