Erik’s second room “Musique de tapisserie”

INVITOW170707

Titolo dell’opera: Erik’s second room “Musique de tapisserie” Work 250701

 

Ho conosciuto, qualche anno fa, la musica di Satie per merito dell’amica pianista romana Alessandra Celletti (Satie 1866/Celletti 1966 100 anni giusti li separano), sua grande esecutrice ed interprete. La sua musica mi ha incantato subito al primo ascolto, ho sentito immediatamente una sintonia con le sue composizioni irriverenti nei confronti della tradizione. Quando dipingo ascolto sempre della musica e mi lascio portare da essa verso mondi sconosciuti. La musica che preferisco è quella per pianoforte, sia classica, sia quella dei compositori moderni come Einaudi o Cacciapaglia. Nella mia mostra del 2014 allo Spazio Natta di Como ho trasmesso ininterrottamente, per tutto il periodo di apertura, le composizioni di Roberto Caccipaglia, che mi avevano guidato durante la realizzazione delle opere esposte, per far provare ai visitatori le mie stesse emozioni. Una delle interpretazioni di Alessandra che più mi ha toccato è stata “The lake from korking on Satie”. La grandezza di questo compositore, con il suo temperamento fuori dagli schemi ed il suo atteggiamento dadaista, è quella di essere stato discepolo unicamente di se stesso, di aver abbandonato la tradizione per esplorare nuove strade con intuizioni ardite e forte senso dell’umorismo. Trovo nella musica di Satie una sapiente miscellanea di sentimenti che la rendono contemporaneamente struggente, malinconica, sensuale, ipnotica, fantastica, misteriosa, spirituale, mistica e nel contempo ironica. Ascoltandola attentamente si ha l’impressione di qualcosa che viene da molto lontano, forse da un altro mondo. Apprezzo molto e faccio mio un suo aforisma “Nell’arte non ci deve essere alcuna schiavitù”.

La piccola opera (mi costa molta fatica realizzare piccole opere poiché inibiscono il gesto del braccio) che presento per questa mostra presso The Art Company di Como, vuole rappresentare la misteriosa seconda stanza di Satie con le pareti rivestite della sua musica (“Musique de tapesserie” come egli stesso ironicamente la definiva). Sul fondo di essa si apre un varco verso l’ignoto, l’atro, il mondo dei sogni.

Solitamente contrassegno le mie opere con un timbro che riporta la data (AAMMGG) del giorno in cui è stata completata, in questo caso ho voluto ricordare il giorno in cui Satie ha completato la sua vita.

 

Como, 11 luglio 2017

 

Doriam Battaglia

 

Como, 7 luglio 2017

Doriam Battaglia

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