Mostra BIOCENTRISMO, visitabile solo su invito o prenotazione (cell. 3314552509 – doriam.batt@gmail.com))
Autore: Doriam Battaglia
W180221 Assenze apparenti
W180219 ENTITA’ DISGIUNTE
W180112 Cycle ZOE
Como Cuore “Al cuore non si comanda”
Tra le iniziative di quest’anno di Comocuore ci sarà la manifestazione “Al cuor non si comanda”. Si tratta di una mostra di pittura. Gli artisti sono stati invitati a partecipare donando un opera. La sede dell’associazione di via Rovelli conterrà un percorso tra opere d’arte che verranno esposte per un mese con la possibilità di acquisto, il tutto per sostenere le iniziative che l’associazione metterà in atto per “Il cuore a scuola”, nell’ambito della prevenzione e della ricerca su alcune patologie cardiovascolari in età infantile.
La mostra ha come obiettivo quello di emozionare chi la visiterà, di esporre le opere degli artisti locali che recepiranno l’invito a donare una loro opera sul tema “Al cuor non si comanda”, così da contribuire alla raccolta fondi per la specifiche attività di Comocuore dedicate all’età infantile.
Il percorso mostra consentirà di visitare la sede comprendendone la strutturazione, i diversi luoghi dove si fanno anche visite di prevenzione e formazione, conoscere l’associazione da più vicino, essere a contatto con un’espressione artistica, anche eterogenea, che trova nello slogan “al cuor non si comanda” una serie di contenuti che spaziano dalle emozioni, alla riflessione personale, alle specifiche di natura medica, e tout court al senso della vita stessa.
La mostra sarà inaugurata venerdì 9 febbraio 2018, presso la sede di via Rovelli 8 Como, con un evento serale in cui si presenteranno artisti, opere e – ovviamente – lo spirito dell’iniziativa.
Opera di Doriam Battaglia W171212 Autoritmie Tecnica mista su tela 90x80x2 2017
Gran parte della massa del cuore è costituita dalle cellule muscolari cardiache. Queste cellule sono responsabili della proprietà caratteristica del cuore di contrarsi in assenza di uno stimolo esterno. Il segnale per la contrazione del miocardio non proviene dal cervello ma da cellule miocardiche specializzate dette autoritmiche. Le singole cellule miocardiche si ramificano e si collegano con le cellule adiacenti tramite le loro estremità per formare una rete complessa, le giunzioni cellulari costituite da membrane. Le cellule adiacenti, per mezzo delle giunzioni, comunicano tra di loro consentendo la trasmissione elettrica degli impulsi. Gli impulsi danno il ritmo alla Vita. L’opera vuole rappresentare, attraverso il ritmo emotivo, l’essenza della Vita stessa che anima ogni cellula del nostro corpo e dell’intero universo.
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INFORMALE e PREFORMALE


Capita spesso che qualcuno accosti la mia opera a quella di Jackson Pollock (1912-1956), il rappresentante più emblematico dell’action painting e il prototipo dell’artista maledetto. Jackson, in gioventù, per gravi problemi di alcolismo, si sottopose a diverse sedute psicanalitiche, così approdò al mondo della psicologia, scoprendo le dimensioni dell’inconscio e dell’irrazionalità, che determineranno la svolta decisiva verso la sua arte informale, acquisendo enorme fama che lo trasformò in un mito moderno.
Solo da una lettura superficiale la mia opera può essere accostata a quella di Pollock. Certo ho dei debiti nei suoi confronti, soprattutto per quanto riguarda l’invenzione della tecnica del «dripping», consistente nel far gocciolare il colore su una tela posta in orizzontale. Jackson colava il colore con gesti rituali e coreografici, nei quali erano presenti reminescenze dei riti magico-propiziatori praticati dai nativi americani, e le opere così realizzate si presentano come un caotico intreccio di linee e macchie, con una totale assenza di organizzazione razionale.
La mia opera mantiene l’aspetto gestuale e in parte casuale della colatura, ma in essa la casualità è controllata e diretta da interventi manuali per ricavarne forme primordiali che definisco pre-formali. Nell’opera di Pollock si ritrovano quelle tipiche istanze dell’esistenzialismo, caratterizzate da sfiducia nelle possibilità dell’uomo di realizzare le sue aspirazioni di un’armonia con il mondo esterno. Al contrario la mia opera ricerca tale armonia ipotizzando la possibilità di un mondo dove l’uomo, dopo milioni di anni di permanenza su questo pianeta, si evolva a un punto tale di riuscire a vivere senza più distruggere e annientare ogni altra forma di Vita. La sua opera si connota dunque per una carica drammatica ed angosciosa, mentre la mia apre alla speranza di una futura armonia con il resto dell’Universo.
Doriam Battaglia
Como, 3 gennaio 2018
Performance ARTE come DONO
LA FORMA PRIMA DELLA FORMA L’essenza della Vita.
Il 6 dicembre 2017 ha preso avvio la performance “ARTE come DONO” che prevede la distribuzione di 63 piccole opere (dim. 16x18x2 cm.) ad altrettanti collezionisti e amici.
Ho realizzato tre serie di 21 lavori ciascuno per un totale appunto di 63 opere.
Le opere appartengono al ciclo ZOE e sono realizzate con tecniche miste su tela.
La mia pittura non vuole riprodurre il visibile ma mostrare ciò che non possiamo vedere, il manifestarsi del mondo attraverso l’apparire del divenire. Nelle opere di questo ciclo sono inseriti semi di varie essenze, come depositari della fertilità, poiché da essi germoglierà nuova Vita.
Doriam Battaglia
