Performance ARTE come DONO

LA FORMA PRIMA DELLA FORMA L’essenza della Vita.

Il 6 dicembre 2017 ha preso avvio la performance “ARTE come DONO” che prevede la distribuzione di 63 piccole opere (dim. 16x18x2 cm.) ad altrettanti collezionisti e amici.

Ho realizzato tre serie di 21 lavori ciascuno per un totale appunto di 63 opere.

Le opere appartengono al ciclo ZOE e sono realizzate con tecniche miste su tela.

La mia pittura non vuole riprodurre il visibile ma mostrare ciò che non possiamo vedere, il manifestarsi del mondo attraverso l’apparire del divenire. Nelle opere di questo ciclo sono inseriti semi di varie essenze, come depositari della fertilità, poiché da essi germoglierà nuova Vita.

Doriam Battaglia

Performance ARTE come DONO

LA FORMA PRIMA DELLA FORMA – L’essenza della Vita

Curiosità, molla che muove all’azione, necessità di guardare verso l’infinito per cogliere almeno un frammento di ciò che ci circonda. Definisco le mie opere preformaliperché mantengono in sé una struttura ancora riconoscibile, preludio alla forma-idea. Nell’opera è registrato il processo gestuale, creativo, che nel suo svolgersi si conforma alle leggi dell’Universo al suo Ordine. Sulla tela si sviluppano i vortici di energia, spirali, strutture dinamiche, forze centrifughe e centripete che generano trame di colore e onde di luce. Osservando l’opera si percepiscono elementi naturalistici, come accade guardando gli oggetti geometrici attivi di omotetia interna e auto similarità, i frattali. In esso tutto accade per casualità riconosciuta e controllata. La mia è una pittura col segno, e non la rappresentazione, è essenziale. Il gesto sulla tela assume un valore semantico.Tutto il mio lavoro, in definitiva, è un’indagine poetica sulla struttura della materia, del colore e dello spazio. Lascio che le leggi dell’universo agisce attraverso il corpo per creare forme pseudo-naturali. Permetto al colore, condotto dal gesto, di cadere sulla tela e di depositarsi in segni che raccontano la loro genesi. L’opera diviene dispositivo di memorianel quale sono registrati i gesti compiuti nel tempo e nello spazio. Una sequenza temporale importante resta così impressa in una struttura spaziale esplorabile e interpretabile. Tele concepite come veri e propri frammenti di Natura, icone di una spiritualità pagana. Opere che indagano un mondo virtuale ove la sostanza non ha ancora assunto forma compiuta, ma nel quale agiscono le medesime leggi del nostro Universo. Invito ad entrare in una realtà parallela insondabile. L’arte interpreta la realtà usando come le emozioni, l’estetica e la poetica. Quando lo sguardo non riesce ad esaurire l’opera, si rimanda ad un’ulteriore identità di significato. La mia pittura non vuole vedere il manifestarsi del mondo attraverso l’apparire del divenire.

Le opere del ciclo “Zoe” sono state scattate per la performance “Arte come dono” Autunno 2017. Ho realizzato tre cicli di 21 opere ciascuno, da W171001 a W171027 e da W171101 a W171206 . Ogni opera è catalogata nell’Elenco generale delle opere.